Perché questa canzone continua a emozionare milioni di persone?
La Musica nel Super Nerd Verse
Forse, dopotutto, una risposta esiste... o così credo io!
Perché nel mondo della musica ci sono canzoni, e poi c’è questa canzone.
Un’opera che, a ogni ascolto, sa ridisegnare l’orizzonte; che mi consegna una speranza silenziosa e la certezza, quasi sacra, che forse nessun addio è davvero per sempre.
Quando l’ho ascoltata per la prima volta non conoscevo né il titolo.
Né chi la cantasse.
Ricordo solo una scena.
Un prato dorato.
Un albero.
Una ragazza.
E un film che non sono più riuscito a dimenticare.
Quel film era Amabili Resti.
Ed è lì che ho scoperto Song to the Siren.
Da quel momento quella canzone non mi ha mai più lasciato.
Quasi tutti pensano che sia dei This Mortal Coil.
In realtà, il brano nasce alla fine degli anni Sessanta, scritto da Tim Buckley insieme al poeta Larry Beckett.
Nel 1983 il collettivo britannico This Mortal Coil ne pubblicò una nuova versione, interpretata dalla voce incredibile di Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins.
Ed è quella che è diventata immortale.
Elizabeth è una voce che sembra arrivare da un altro mondo.
La sua interpretazione è delicata, eterea, quasi sospesa.
Più che cantare... sembra trasformare ogni parola in un’emozione.
Non a caso viene spesso considerata una delle voci più suggestive della musica contemporanea.
Il testo usa il mito delle Sirene come pura metafora dell’amore, del desiderio e della perdita. Più che una leggenda, il brano tocca una corda universale: quell’anelito costante verso qualcosa che resta sempre oltre l’orizzonte.
È in questa distanza che la musica si fa specchio, rendendo impossibile non pensare a chi abbiamo amato e non è più con noi.
A mio fratello, a mio padre, ai miei nonni.
A tutte le anime che la vita ha strappato via troppo presto, lasciandoci il loro ricordo come l’eco di quel canto.
E ogni volta che parte questa musica, mi appare questo prato dorato, l’albero dorato e un silenzio pieno di pace.
E ogni volta che parte questa musica, non so come spiegarlo, ma è come se mi trovassi già in un paradiso.
E ogni volta che parte questa musica, se il paradiso è davvero il luogo in cui riabbracceremo chi abbiamo perso, allora somiglia esattamente a questa scena del film.
E ogni volta che parte questa musica, per un attimo, mi sembra che siamo tutti più vicini.
E che ci stiamo, finalmente, riabbracciando tutti.
A te quale brano suscita uno stesso tipo di emozione?
Scrivimelo nei commenti.
A presto,
Super Nerd Verse



