Nonostante tutto: la graphic novel che parla di ciò che l’amore diventa quando attraversa il tempo.
I fumetti nel Super Nerd Verse
Ho scoperto quest’opera — chiamarla “solo” una graphic novel mi sembra riduttivo — grazie a un amico che conosce bene la mia passione per questo mondo.
Aveva visto sui miei social che stavo leggendo Contratto con Dio di Will Eisner, e mi ha scritto:
«Conosci Nonostante tutto di Jordi Lafebre?».
No, gli ho risposto. Ma gli ho anche detto che lo avrei letto, quasi senza pensarci. Il giorno dopo il volume era già sul mio scaffale. Copertina e titolo mi avevano incuriosito parecchio anche solo a vederli da lontano..
Mi sto avvicinando alle graphic novel da poco tempo, e difficilmente avrei potuto scegliere un punto di partenza migliore — il buongiorno si vede dal mattino, no? Nella mia libreria ce ne sono già una decina, e di una ho già scritto sul sito.
Nonostante tutto racconta storie d’amore, certo. Ma soprattutto racconta cosa resta dell’amore quando attraversa il tempo. È questo il cuore del libro: non una semplice storia romantica, ma una riflessione su ciò che rimane quando gli anni passano, sulle scelte fatte e su quelle rimandate all’infinito. Ed è proprio qui che, secondo me, l’opera trova la sua forza.
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Una storia raccontata… al contrario
La prima cosa che salta all’occhio è la struttura. Il libro non parte dall’inizio: parte dalla fine.
Ogni capitolo fa un passo indietro invece che avanti. Sembra una scelta semplice, ma cambia completamente il modo in cui si legge tutto il resto. Non ci si chiede più “cosa succederà”, ma “come sono arrivati fin qui” — ed è una domanda molto più interessante, perché ogni pagina rimette in discussione quella prima.
Due persone che continuano a cercarsi
Al centro ci sono Ana e Zeno. Lei è diventata sindaca della città, lui fa il disegnatore. Vite diverse, scelte diverse, distanze che si sono create nel tempo. Eppure continuano a gravitare l’uno intorno all’altra.
Non c’è nessun grande colpo di scena a tenerli insieme sulla pagina. C’è una passeggiata, uno sguardo trattenuto, una conversazione lasciata a metà, un silenzio che dice più di una frase. Ed è proprio questa misura — mai eccessiva, mai sopra le righe — a rendere tutto credibile.
Jordi Lafebre racconta le emozioni, a volte anche senza accompagnarle con le parole.
Lafebre non insegue la scena perfetta come fanno molti autori. Lascia parlare i dettagli: una mano che sfiora l’altra, una finestra accesa nella notte. Una tazza di caffè preparata con amore. Ogni tavola respira, senza fretta di passare alla successiva. Il ritmo ti costringe a rallentare, che tu lo voglia o no.
L’ambientazione
Anche l’ambientazione fa la sua parte. La città di Lafebre sembra sospesa fuori dal tempo — lampioni, tramonti caldi, piazze quasi vuote. Non è uno sfondo, è quasi un altro personaggio della storia. Ci sono tavole che mi sono fermato a guardare per minuti interi, prima ancora di leggere i dialoghi.
Non è “solo” una storia sull’amore
Questo è forse l’aspetto che mi ha colpito di più: per me Nonostante tutto non è tanto una storia d’amore quanto una storia sul tempo. Su come cambiamo, sulle occasioni perse o che crediamo tali, e sulla possibilità — non scontata — che due persone riescano comunque a ritrovarsi.
Nonostante tutto.
È per questo che la consiglio a chi vuole avvicinarsi al mondo delle graphic novel: dimostra quanto questo linguaggio sappia raccontare le emozioni con una delicatezza che altrove è più rara. Non punta sull’azione né cerca il colpo di scena. Accompagna il lettore pagina dopo pagina, finché non ti accorgi che quella storia, in fondo, parla anche un po’ di te.
Le tavole che parlano prima delle parole
Uno dei pregi maggiori è l’equilibrio tra testo e immagine. Ci sono vignette quasi mute, eppure dicono moltissimo: lo sguardo dei personaggi, la composizione, la luce calda dei lampioni diventano parte della narrazione tanto quanto le parole. Un promemoria di come il fumetto non sia un romanzo illustrato, ma un linguaggio con regole proprie — che Lafebre padroneggia con eleganza.
Conclusioni
Ci sono fumetti che si divorano tutti d’un fiato. Nonostante tutto no: va letto senza fretta, un capitolo alla volta, fermandosi quando serve. Perché ci ricorda che il tempo cambia tutto, ma non cancella necessariamente ciò che abbiamo provato. Forse è proprio questo il senso del titolo: che nonostante il tempo, le distanze e le scelte fatte, certe persone continuano a cercarsi.
Ci sono libri che si leggono e libri che si ricordano. E poi ci sono opere come questa, che una volta chiuse continuano a camminarti accanto per un bel po’.
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Curiosità
L’autore, come avete letto, è Jordi Lafebre.
Jordi è un fumettista e illustratore spagnolo nato a Barcellona nel 1979. È noto per il suo stile nel mercato franco-belga e per le collaborazioni con lo sceneggiatore Zidrou, oltre alle opere da autore completo pubblicate in Italia da Bao Publishing.
Jordi è stato anche in Italia a maggio 2026 per un incontro con il pubblico e il firma copie alla Mondadori di Corso Buenos Aires.
E voi, lo conoscete? L’avete già letto?
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A presto,
Super Nerd Verse








