La Poesia prima della Melodia: Il Metamorfico Achille Lauro
La musica nel Super Nerd Verse
Ci sono canzoni che diventano famose per il ritmo, la melodia, il testo... Ma ci sono brani che sono in realtà, prima ancora di tutto, una poesia le cui parole senza melodia già basterebbero a scuoterci, poi la musica e la voce le immortalano a vita in pura musica-poesia. Esiste questo genere musicale oltre al pop, heavy metal, indie? Son serio non lo so, ma se non è contemplato aggiungetelo, perché così sappiamo davvero di cosa abbiamo bisogno di ascoltare e come trovarlo facilmente.
Da non troppo tempo a questa parte ho potuto scoprire le poesie che Achille Lauro ci regala, e da quel momento mi ha incuriosito tutto di lui, perfino nella figura di giudice che ha ricoperto per due anni — partecipando tra l’altro ai casting mentre registravano le puntate poi trasmesse a settembre, con tanti fuorionda che lasciavano trasparire un’umanità rara, oltre che una genuitità.
Sia chiaro: i suoi primi brani che lo hanno fatto scoprire a tutti i suoi fan e al pubblico avevano già quel potere che lo ha reso celebre. Ma, mettiamola così, perle come quelle di cui vorrei parlare oggi hanno secondo me solo amplificato il suo potenziale metamorfico.
Non vorrei mettere un ordine ai brani, quindi parlerò di quelli che per me sono dei Masterpiece.
16 Marzo
Mi aveva colpito in radio quando ai tempi era il singolo in uscita, ma devo confessare che ho avuto la fortuna di partecipare ad un evento aziendale in cui era l’ospite d’onore. E ascoltarlo lì davanti a me, con il suo stile e la sua voce live, è stato un po’ come una sindrome di Stendhal. Era tutto così azzeccato che mi son detto: ma che poesia è questa canzone? Ma quanto è vera la sua parte:
Che ne sai? Non ti hanno mai detto di no
Tu che non sai che cosa sono i “non si può”
In questo modo la canzone dà enfasi a persone come noi che hanno magari avuto dei “no” (in qualsiasi situazione reale), ma interroga e spinge anche i nostri amati — i miei erano sempre “narcisi” — a chiedere empatia e a provare a pensare non da narcisisti.
Ed io da queste storie me ne sono andato sempre come fossi un pazzo, proprio come dice Achille:
Me ne vado come fossi pazzo.
Qui vi regalo il video che ho potuto registrare:
C’est la vie
Mia sorella mi metteva in repeat questa canzone e anche qui ero legato al fenomeno Rolls Royce, non mi ero forse preparato e abituato ad uno stile diverso: nei primi ascolti ho dovuto prima capire la melodia e poi il testo. E quando mi son soffermato con le mie AirPods ad ascoltarla su una distesa d’erba, ho amato ogni molecola della canzone e la sua frase:
È la più grande storia raccontata mai
Siamo soli in cento personalità
Mentiamo promettendo a noi non finirà
Incoscienti giovani
Questa canzone ha colpito tutti: tanto bella quanto vera, ed è facilissimo immedesimarcisi perché in fondo siamo stati tutti incoscienti giovani. Una delle miei più care amiche mi ha whatsappato chiedendomi “l’hai ascoltata?” perché ne era rimasta folgorata. Mi sono limitato a risponderle: noi due, ladri di fiori
Come potevamo non amarla con la stessa intensità?
Amore disperato
Io che in passato ho avuto una storia d’amour travagliata, non potevo rimanere indifferente alla parte in cui si passa da far l’amore a far a botte, ma almeno siamo noi, siamo io e te. Una delle mie precedenti storie era proprio un amore disperato, come lo definivo io in un romanzo che ho “accennato” a scrivere: un bipolare amore.
Potrei scrivere per ore di altri brani che i fan amano e ne capisco il motivo, però mi concedo di ritornarci in futuro, soffermandomi magari solo su un brano per volta per l’appuntamento della musica nel Super Nerd Verse.
Quello che posso dire è che se anche le canzoni avessero un gancio nel “fast food digitale” di oggi, e dovessi limitare a convincere o spiegare tutto il bello con qualche sua parola di un brano, per fortuna non è così in questo mondo artistico, direi che queste sono le parole che scriverei come fossero una poesia intitolata proprio ACHILLE LAURO:
“Ti innamorerai a Marzo, il 16 Marzo
E forse no, non ti ritroverò
non mi hai mai chiesto niente
che bella una fine senza te
senza limits, liberi
senza una stupida storia d’amore
di amore muori veramente
se non ti amo fallo tu per me
ti cercherò in un vecchio film
per sempre noi incoscienti giovani
Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no
E chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po’
Per sentirsi liberi, soltanto più liberi
Aspetto la fine, tradiscimi
Poi dimmi, ‘È finita’, zittiscimi
C’est la vie”
Chi sei, Achille?
Conosciamo un Achille che è diventato noto per il suo tallone, poi c’è Achille Lauro che ha saputo stupirci e mostrarci quanto fosse una persona atipica nel suo essere, a partire dalla prima apparizione a Sanremo tutto sbrilluccicoso. Posso dire che è lì che è uscita la sua vera natura artistica, perché ci ha mostrato che chi è sicuro di quello che vuole trasmettere non teme giudizi e pareri, soprattutto estetici. Era lì a dirci: vi fermerete al mio vestito, ma io sono questo e oltre ancora, questo è solo un assaggio.
E che dire? I milioni di fan che lo amano lo sanno perfettamente che Achille è proprio così. La cosa che ci piace è che è inarrestabile, e ne siamo tutti felici.
Achille ha riempito gli stadi e presto lo farà ancora (e stavolta non mancherò).
Ha pubblicato su Youtube L'11 luglio 2026 il video live ufficiale del brano "La città degli angeli", estratto direttamente dallo show negli stadi.
Ed oggi è anche il nuovo direttore creativo di Dondup.
Sei anche tu un fan di Achille Lauro? Quali sono i tuoi brani o momenti preferiti?
Fammelo sapere nei commenti. A presto!
Super Nerd Verse





