Homunculus, il manga che ti costringe a guardarti dentro!
I fumetti nel Super Nerd Verse
Quante volte abbiamo sentito dire che i manga e i fumetti sono una lettura per ragazzi? Spesso siamo i primi a relegarli in un angolo, sottovalutandone il peso. Ma cosa succede quando la narrazione abbatte ogni pregiudizio? Lasciatevi raccontare la trama di quest'opera, poi ne riparliamo.
La domanda da cui tutto parte è tanto semplice quanto inquietante: e se potessi vedere ciò che le persone nascondono davvero?
Il protagonista è Susumu Nakoshi, un uomo che vive in automobile, sospeso tra due mondi. Non è più un uomo d’affari, ma non è nemmeno un senzatetto come gli altri. Vive ai margini della società, quasi invisibile, finché un giovane studente di medicina gli propone un esperimento destinato a cambiare completamente la sua esistenza.
L’intervento consiste in una trapanazione cranica, una pratica realmente esistita nella storia della medicina. Secondo alcune teorie, praticare un piccolo foro nel cranio potrebbe modificare la percezione della realtà e ampliare la coscienza. Nakoshi accetta, senza immaginare le conseguenze.
Da quel momento, il mondo cambia.
Attraverso il suo occhio sinistro inizia infatti a vedere gli Homunculus: rappresentazioni deformate, simboliche e profondamente personali dell’anima delle persone che incontra. Ogni individuo appare diverso, perché ogni essere umano nasconde paure, traumi, desideri e ferite che normalmente rimangono invisibili.
È proprio questa l’idea più affascinante dell’opera: non esistono mostri nel senso tradizionale del termine. I veri mostri, semmai, sono quelli che portiamo dentro di noi.
Homunculus non offre mai risposte semplici. Al contrario, pone continuamente domande sull’identità, sulla memoria, sul trauma e sulla percezione della realtà. È un manga che obbliga il lettore a riflettere molto più di quanto faccia la maggior parte delle opere dello stesso genere.
Anche il titolo nasconde un riferimento interessante. In ambito medico, infatti, l’homunculus somatosensoriale è la rappresentazione del corpo umano all’interno della corteccia cerebrale, una sorta di “mappa” utilizzata dalle neuroscienze per descrivere come il cervello percepisce le diverse parti del corpo. Yamamoto prende questo concetto scientifico, e lo trasforma in una potente metafora psicologica.
Per questo motivo, continuo a consigliare Homunculus a chiunque cerchi una lettura diversa dal solito.
Non perché sia semplicemente un thriller psicologico.
Non perché presenti una premessa originale.
Ma perché riesce a fare qualcosa che pochissime opere riescono davvero a ottenere: costringerti a chiederti chi sei, quanto conosci davvero te stesso e quante maschere indossiamo ogni giorno davanti agli altri.
Quindi, se ritenete ancora che fumetti siano “roba da ragazzi”, Homunculus dimostra esattamente il contrario. È un’opera adulta, complessa e disturbante, capace di parlare di psiche, identità e natura umana con una profondità che molti romanzi faticano a raggiungere.
"Pensate, nel 2021 la potenza di queste storie ha raggiunto anche il grande pubblico internazionale: il manga è stato adattato in un film distribuito su Netflix (peccato non sia mai stato doppiato in italiano). E se avete amato Alice in Borderland — uno dei casi seriali più incredibili degli ultimi anni — sappiate che anche quella serie 'viene da un manga'. È la prova definitiva che certe trame non hanno età, né medium di riferimento: hanno solo bisogno di essere scoperte.
Se amate i manga che lasciano qualcosa anche dopo aver chiuso l’ultima pagina, questa è una lettura che merita assolutamente il vostro tempo. Fatemi sapere se vi ha incuriosito e se l’avete letto o lo leggerete.
A presto,
Super Nerd Verse








