“Grande Meraviglia” di Viola Ardone ci insegna a guardare oltre il pregiudizio
I libri amati da Super Nerd Verse
Ad ogni fine capitolo, mi ritrovavo immancabilmente a pormi queste domande:
Perché nessuno mai parla di salute mentale? Perché lasciamo questo argomento a distanza? Ci sentiamo, forse così, più sani ?
È a partire da queste domande che vi parlo di questo bellissimo romanzo.
Si tratta di un romanzo duro, necessario, con un'anima e un sapore tutto italiano. Un libro profondamente bello, di quella bellezza delicata che può avere un fiore o un origami di carta.
La storia intreccia le vite di persone molto diverse tra loro e, senza entrare negli spoiler (che sapete quanto detesti dare e ricevere) segue in particolare il percorso di Elba, una ragazza nata e cresciuta in un manicomio. Attraverso il suo racconto, Viola Ardone affronta con grande delicatezza temi importanti come la salute mentale, l’amore, l’emarginazione e il bisogno di essere accettati.
Lo fa con una sensibilità rara, senza mai cercare facili effetti o moralismi, ma lasciando che siano i personaggi e le loro emozioni a parlare. È proprio questo uno degli aspetti che mi ha colpito di più. Il romanzo racconta persone che ogni giorno affrontano una realtà che non hanno scelto e ci ricorda che non sono le malattie a definire chi siamo, ma il modo in cui affrontiamo la vita. Allo stesso tempo invita il lettore a guardare oltre il pregiudizio, ricordandoci quanto sia sottile il confine tra chi giudica e chi viene giudicato. È una lettura che spinge a fermarsi, riflettere e osservare gli altri con uno sguardo più umano.
Consiglio questo libro perché i suoi personaggi sono profondi e autentici, la scrittura di Viola Ardone è elegante ma allo stesso tempo accessibile, con uno stile personale e riconoscibile. Si tratta di uno di quei romanzi che fanno riflettere senza mai risultare pesanti e che ti rimarranno dentro.
Oltretutto leggendo questo libro non potevo che ricordare una canzone che amo da sempre. Sappiate che io amo anche cantarla a squarciagola al karaoke, questo vi spiega come la mente umana mi ha sempre sedotto.
Il brano si intitola “It takes a fool to remain sane” del gruppo The ArK, la ascoltavo a ripetizione nel lontano 2001. quasi quasi ne parlo, prima o poi, nella musica nel Super Nerd Verse.per ora mi limito solo a ricordare la provocazione che il cantante ci mostrava agli inizi anni 2000 con il suo ritornello che, tradotto, ci chiede o afferma: ci vuole un pazzo per rimanere sano
amo questa frase ogni volta che la pronuncio o la ricordo.
Seppur con modalità diverse, i due testi condividono lo stesso cuore: è impossibile far finta che ogni giorno tantissime persone non lottino contro la sofferenza mentale o la malattia. La risposta non è chiudere gli occhi, ma l'empatia: accogliere, comprendere e sostenere chi sta attraversando un momento buio.
Se dovessi descrivere Grande Meraviglia quindi con una sola frase direi che non è un libro da divorare, ma un libro da ascoltare. È una lettura che va assaporata lentamente, lasciando che ogni pagina aggiunga un tassello capace di cambiare il nostro modo di guardare il mondo. Più si va avanti e più ci si rende conto che il vero protagonista non è soltanto la storia, ma l’empatia che il romanzo riesce a trasmettere.
Tra le tante frasi che ho sottolineato, ce ne sono tre che porto ancora con me.
«Forse l’amore di cui parlano tutti è solo questo: desiderio di raggiungere un altro senza saper nuotare.»
Una frase che racconta tutta la fragilità dei rapporti umani.
«La verità è un’ipotesi che non basta una vita a verificare.»
Un pensiero che invita a mettere in discussione le nostre certezze.
«C’è tanta meraviglia in tutte le cose.»
La frase che meglio rappresenta la speranza che questo romanzo regala a tutti anche ai “matti”.
Grande Meraviglia è un romanzo pubblicato da Einaudi Editore nel 2023 e si affianca ad altre opere molto apprezzate dell’autrice, come Il treno dei bambini, Oliva Denaro, La ricetta del cuore in subbuglio, Una rivoluzione sentimentale e Tanta ancora vita.
…Una curiosità che forse non tutti conoscono è che due romanzi dell’autrice hanno avuto una seconda vita fuori dalle pagine:
Oliva Denaro è stato portato al Teatro Franco Parenti a Milano con una straordinaria Ambra Angiolini (io ero presente e questo mi ha permesso di riassaporare il talento di Ambra e di scoprire proprio così l’universo Viola)
Il treno dei bambini è diventato un emozionante film distribuito da Netflix. E nonostante io abbia prima letto il libro e poi visto il film, devo dire che l'adattamento merita tantissimo ed è piuttosto fedele.
Per concludere, qualche settimana fa ho avuto il piacere di incontrare Viola Ardone al SalTo26 e la sensazione che mi ha trasmesso è stata la stessa che ritrovo nei suoi libri: una persona autentica, gentile e davvero impossibile da non amare.
E voi lo avete letto? Lo conoscevate già? Raccontatemi nei commenti cosa ne pensate, e se avete letto altri romanzi di Viola Ardone, sarò felice di leggerli. ❤️
Vi ricordo che selezionando la voce libri trovate altri libri che ho amato e di cui vi parlo.
a presto
Super Nerd Verse





