Voglio iniziare la recensione di questa serie tv con una certezza assoluta: Io sono Fleabag.
Da quando ho iniziato a dar sfogo a questo enorme desiderio di scrivere — a questa voglia creativa — mi è capitato qualcosa che mi ha fatto sorridere, ma anche riflettere. Molte persone vicino a me sono rimaste stupite da questo mio lato. Qualcuno è arrivato persino a dubitare di ciò che sto facendo; capisco la diffidenza, d’altronde l’uso dell’Intelligenza Artificiale oggi divide tutti, proprio come è stato (ed è) per i social network, per tutto insomma. Ma per me l’AI è stato il grafico mancato che non potrò mai essere davvero, ma che mi aiuta nel creare copertine accattivanti, l’aspetto esteriore dei miei pensieri e argomenti di cui voglio parlare, che ovviamente sposano il mio immaginario e quindi mi aiutano nel portare avanti questa passione che ho.
Ammetto che negli ultimi anni ho preferito adeguarmi al mood generale: leggerezza, sorrisi, zero pensieri troppo profondi. La vita è già complicata di suo. Molti amici si sono abituati a vedermi come il giullare del gruppo, il burbero simpatico da commedia. Un atteggiamento che forse mi ha reso, agli occhi di alcuni, privo della capacità di fermarmi a formulare riflessioni più intime. Ma non perchè stessi indossando una maschera semplicemente andava e va bene così. Ma chi mi conosce davvero, da sempre, sa quanto io ami dar forma ai pensieri attraverso la scrittura. Sa quanto mi piaccia andare a fondo anche nelle cose apparentemente più banali, per continuare a evolvermi, a imparare, sempre con umiltà e mai presunzione (son due atteggiamenti che odio negli altri e in me).
Questa premessa non è una parentesi casuale: è la chiave di lettura fondamentale per farvi capire perché ho amato così tanto questa serie.
Fleabag è, infatti, una serie tv che ci fa ridere, sorridere e divertire.
Il problema è che, mentre ridiamo, ci racconta quanto sia difficile sopravvivere a se stessi e tanto altro ancora.
Fleabag segue la vita di una giovane donna londinese brillante, ironica e profondamente irrequieta. Tra relazioni complicate, una famiglia tutt'altro che semplice e un piccolo bar che fatica a restare a galla, affronta la quotidianità con un umorismo tagliente e rompendo continuamente la quarta parete, parlando direttamente allo spettatore.
Il resto vi dico di guardarlo perchè se mi dilungassi considerando che è una serie conclusa in due stagioni, ogni episodio dura anche meno di 30 minuti. Quindi se aggiungessi troppi dettagli finirei con il dirvi tutto.
In questa serie, inoltre, il cast è veramente eccezionale, troviamo infatti:
Phoebe Waller-Bridge è Fleabag: protagonista, creatrice e sceneggiatrice della serie.
Accanto a lei:
Olivia Colman, nel ruolo della pungente matrigna.
Sian Clifford è Claire, la sorella apparentemente perfetta.
Andrew Scott interpreta il “prete sexy”, capace di mettere in crisi ogni sua certezza. Il suo volto è noto per la sua magistrale presenza nel film “All of us strangers”, in Italia intitolato “Estranei”.
In totale la serie conta 12 episodi divisi in 2 stagioni (6 episodi a stagione), quindi l'intera serie si recupera in circa 5 ore complessive — praticamente la lunghezza di un paio di film. Disponibile su Prime Video (GRAZIE).
Un altro aspetto che mi ha incuriosito della serie è il suo titolo e la parola Fleabag.
Ho scoperto che “Fleabag” può indicare qualcuno di trasandato, sgradevole o considerato di poco valore.
Non è il vero nome della protagonista. È quasi un’etichetta:
il modo in cui lei si vede e pensa di essere vista dagli altri.
Una donna che scherza su tutto per non mostrare quanto si senta fragile.
Fleabag non è soltanto una commedia. Parla di lutto, solitudine, desiderio, famiglia, senso di colpa e paura di essere amati davvero.
Ride mentre sta crollando. E forse ci conquista proprio per questo:
perché dietro ogni battuta nasconde qualcosa che conosciamo anche noi.
In sintesi ve la consiglio, guardatela per ciò che è, intrattenimento puro, una ironia azzeccatissima e un’attrice che vi rimmarrà impressa per sempre.
E tu lo hai visto ? Lo conosci?
A presto,
Super Nerd Verse




